Giulio Giorello, Claudio Bartocci, Graham Farmelo – Paul Dirac, l’uomo più strano del mondo

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Paul Dirac era davvero un personaggio strano. Era soprannominato il “taciturno” per un motivo più che fondato: si chiudeva in silenzi di ghiaccio. Per scherzo, i suoi colleghi a Cambridge avevano addirittura coniato una nuova unità: il dirac, ovvero una parola ogni 60 minuti.

Nato in Inghilterra, fu uno dei padri della meccanica quantistica insieme ad altri giganti della scienza come Heisenberg, Schrödinger e von Neumann.

Come tutte le storie, anche quella di Paul Dirac è costellata di aneddoti che meritano di essere raccontati. Per esempio, durante una conferenza porno gay in cui esponeva un’equazione uno dei suoi colleghi alzò la mano e disse: “Non capisco l’equazione nell’angolo in alto a destra della lavagna”. Calò un lungo silenzio e, non senza imbarazzo, il moderatore chiese a Dirac se avesse intenzione di rispondere. Il fisico fu lapidario: “Non era una domanda, era un commento”.

Paul Dirac, quasi fosse il prodotto di un film sullo stereotipo dello scienziato impacciato, aveva grandi difficoltà a relazionarsi con il prossimo, soprattutto con le donne. Tuttavia, era tutt’altro che una persona chiusa nel proprio mondo fatto di quanti e ipotesi sull’antimateria. Quando se ne presentava la necessità era pronto a difendere il proprio punto di vista e a discutere con i colleghi circa temi che esulavano dalla pura fisica.

Alle straordinarie doti scientifiche univa anche una grande modestia che, tuttavia, non lo frenava dal mettere i colleghi in difficoltà. Pare che al primo incontro con il giovane Richard Feynmann avesse esordito così: “Io ho un’equazione. E tu?”.

A fare luce sui lunghi silenzi dello scienziato è Graham Farmelo, fisico, scrittore e Senior Research Fellow al Science Museum di Londra e docente alla Northeastern University di Boston. La sua biografia di Paul Dirac ha ricevuto nel 2009 il Costa Book Award e nel 2012 il Los Angeles Times Book Prize. Insieme a lui saranno presenti anche Giulio Giorello, ordinario di Filosofia della scienza all’Università degli Studi di Milano, e Claudio Bartocci, docente di fisica matematica e storia della matematica presso l’Università di Genova.

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